Università Cattolica del Sacro Cuore

Aspetti tecnici

La gioielleria monetale
Autore: Mariangela Piziali
 

La maggior parte dei pendenti monetali è dotata di una cornice lavorata a giorno, con la tecnica dell'opus interrasile, saldata al castone che racchiude il nominale aureo. Tale procedimento, che inizia ad essere utilizzato in età severiana, prevede dapprima la traccia di un disegno preparatorio su un sottile foglio d'oro. La lamina viene poi traforata con un bulino di ferro acuminato, seguendo il contorno del decoro. L'oro ritagliato è poi rimosso e il profilo del disegno rifinito tramite cesello.

I motivi decorativi sono di tipo vegetale (intrecci di racemi, di tralci di vite, palmette), lineare (pelte, archetti), più raramente figurato (aquile stilizzate). Il contorno dei pendenti è generalmente circolare, talvolta esagonale od ottagonale.

Le cornici assumono maggiore ampiezza nei pendenti monetali di IV-V secolo, quando gli elementi ornamentali si fanno più elaborati e la tecnica a traforo può essere utilizzata anche per l'anello di sospensione del ciondolo.

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