L'oro marziale
Roma - Repubblica
Autori: Marco Didò, Stefania Tommasone

Pochi anni dopo, in relazione con l'introduzione intorno al 211 a. C. del sistema del denario, viene coniata come corollario alla riforma una serie in oro, con i tipi di Marte e dell'aquila. I pezzi recano sul diritto il contrassegno di valore, riferito all'asse, di 60, 40 e 20 unità e sono battuti sul piede di 3 (= ca. gr 3,37), 2 e 1 scrupoli. La lega utilizzata mostra una percentuale d'argento più alta rispetto all'oro del giuramento (1,2%). La coniazione dell'oro marziale è di brevissima durata, poiché sembra terminare già intorno al 210-209 a. C. La zecca di emissione pare debba essere localizzata in Sicilia, analogamente a primi denari in argento, che non furono coniati a Roma, ma in zecche centro-italiche e siciliane.


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Oro marziale


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