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Online Numismatic Exhibitions
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by Claudia Perassi

L'uso di Internet per l'allestimento di mostre virtuali è in continuo aumento, ampliando così la possibilità offerta dalla Rete del semplice annuncio di allestimenti espositivi reali. Alcune istituzioni museali hanno ormai sul proprio sito una sezione dedicata alle "Virtual Exhibitions". Tali iniziative si stanno moltiplicando anche in ambito numismatico. Nella massima parte dei casi si tratta della versione online di mostre temporaneamente esposte al pubblico, alle quali vengono così assicurati una visibilità senza limiti di tempo e un accesso senza confini.

L'allestimento virtuale può consistere nella meccanica trasposizione dei contenuti dei pannelli esposti nel percorso reale. Il sito si struttura allora come una sequenza di testi molto lunghi e densi, dall'aspetto non dissimile da quello di un libro a stampa, alla quale lo strumento informatico può aggiungere la possibilità dell'ingrandimento delle immagini delle monete e del collegamento ipertestuale, per esempio con un glossario dei termini tecnici.

Certamente molto più appagante per il visitatore virtuale, è la trasformazione della mostra reale in un formato capace di sfruttare al massimo le potenzialità del linguaggio informatico. Significativo è il confronto fra la versione online della mostra "Coinage of the Byzantine Empire" sul sito del Dumbarton Oaks - scientificamente impeccabile, brillante, agile, ricca di immagini monetali e non -, e le tre vetrine tradizionali che esibivano al pubblico 118 monete accompagnate da cartellini con brevi testi esplicativi.

Meno frequente è a creazione di un percorso espositivo indipendente dall'allestimento reale. In questi casi risulta evidente come le possibilità offerte dal formato elettronico, se ben sfruttate, siano in grado di superare le difficoltà espositive tipiche del documento monetale: piccole dimensioni, presenza del doppio rilievo, necessità di un'ottima illuminazione. Sono state così approntate piccole mostre, spesso davvero gradevoli, la cui correttezza scientifica è assicurata dal prestigio dell'istituzione curatrice, aspetto della massima importanza nel libero e polifonico mondo di Internet. L'altro lato della medaglia è, naturalmente, la perdita della percezione della fisicità delle monete, che, in una visione solo attraverso lo schermo del computer, rischiano di trasformarsi in oggetti a una sola dimensione.


Mostre numismatiche virtuali. Definizione, stato dell'arte e potenzialità, di C. Perassi, in Rivista Italiana di Numismatica, Vol. CX (2009), pp. 543-566


Bearers of Meaning

A quanto ne so, si tratta della prima esposizione online di carattere numismatico. Il sito è stato infatti realizzato in concomitanza con la omonima mostra organizzata presso la Lawrence University (Appleton, Wisconsin), fra il 7 aprile e il 21 maggio 1995, in occasione della donazione all'ateneo della collezione Buerger di monete antiche e bizantine. La mostra, frutto del lavoro di un gruppo di studenti coordinati da Carol L. Lawton, comprende le seguenti sezioni: The Production of Ancient Coins; Greek Coinage and the Polis; Hellenistic Coin Portraits; Roman Coins and Roman History; The Development of the Byzantine Solidus; Catalogue; Glossary.

Between East and West: Influence and Change in Coinage

La mostra è la versione online di un'esposizione organizzata presso il Fitzwilliam Museum di Cambridge dall'aprile al giugno del 2001, con l'intento di illustrare l'impatto della concezione occidentale della moneta sul mondo estremo-orientale, da Alessandro Magno all'età postcoloniale e moderna. L'originale tematica sviluppa i seguenti argomenti: Sistemi monetali della Grecia, della Cina e dell'India; La campagna di Alessandro e la monetazione dei Parti, dei Sassanidi e del Kushan; L'influenza dell'Islam; La sfera economica cinese; L'argento del Nuovo Mondo; L'India coloniale; Moderni sistemi monetali dei paesi dell'estremo Oriente. La sezione "Online Exhibitions" del Fitzwilliam Museum permette attualmente l'acceso ad altre cinque mostre: "Imagery of War. An Exhibition of British and other Military Medals" (Medaglie militari britanniche e di altri paesi); "The Normans. Three Centuries of Achievement: 911-1204 (Storia dei Normanni illustrata attraverso le monete del Fitzwilliam Museum); "The William Conte Collection" (Presentazione della raccolta Conte di monete normanne e angioine, recentemente acquisita dal Fitzwilliam Museum); "The Eagle on Coins: Divine King of the Birds and Symbol of States" (Il tipo dell'aquila dalla monetazione greca alla contemporanea).

Beyond Face Value. Depictions of Slavery in Confederate Currency

La mostra, organizzata solo in formato virtuale sul sito dell'United States Civil War Center della Louisiana State University, espone banconote e prove di zecca, emesse o circolanti nel Sud della Confederazione durante il periodo prebellico, la Guerra Civile e la Ricostruzione, i cui soggetti permettono di illustrare alcuni aspetti della schiavitù (Individuals With Cotton; Individuals with Assorted Tasks; Field Scenes; Stylistic Scenes; Post Civil War Scenes; Sugar Plantations; Transportation). Una esposizione dal soggetto insolito, nella quale numismatica, storia (vedi le sezioni Overview of the Civil War ed Economic Environment) e riflessione etica si fondono insieme. Le banconote appartengono quasi tutte alla collezione di Jules d'Hemecourt, principale curatore dell'esposizione.

Coin and Conscience. Popular Views of Money, Credit and Speculation

L'esposizione rappresenta la versione elettronica del catalogo (Boston 1986) di un'omonima mostra di grande successo, che illustrava i diversi atteggiamenti della società nei confronti della moneta e dei suoi valori/disvalori attraverso 70 stampe della Bleichroeder Print Collection della Harvard Business School, prodotte fra il XVI e il XIX secolo. Il sito web riporta il testo completo della "Preface" del volume e permette di accedere, partendo dall' "Artist Index" o dalla "Gallery", alla visione commentata delle singole stampe, perfettamente riprodotte e con la possibilità di ingrandimento e di rotazione dell'intera immagine o di singoli particolari di essa. Completano l'esposizione una ricca sezione bibliografica "for further study" e la funzione printer-friendly, utilissima nel caso di websites dalla struttura complessa come questo.

Coins & Currency in Colonial America

La online exhibit, allestita da Erik Goldstein sul sito del DeWitt Wallace Decorative Arts Museum di Colonial Williamsburg (Virginia), rappresenta una versione abbreviata dell'esposizione "Pounds, Pence and Pistareens: The Coins and Currency of Colonial America", tuttora in corso nello stesso museo. Utilizzando parte della ricchissima collezione Lasser, le due mostre intendono esporre i diversi tipi di monete "jingling in the pockets and purses of our colonial ancestors", dalla scoperta dell'America fino al 1783. L'articolata esposizione virtuale prevede una molteplicità di percorsi di navigazione: attraverso le sue 18 sezioni, oppure disponendo le monete su base cronologica, ovvero geografica, o ancora per tipo di materiale. La successione diacronica è presentata anche attraverso un funzionale timeline, che posiziona visivamente il materiale numismatico sopra ad una griglia temporale. Le schede degli oggetti esposti forniscono ottime immagini, con la possibilità del loro ingrandimento, e alcune originali informazioni, quali l'indicazione del valore, la immediata percezione delle dimensioni grazie al confronto con un moderno quarto di dollaro, i rimandi a un ricco Glossario ipertestuale, corredato anche da figure e mappe geografiche. Utili le funzioni "Search this Exhibit", "Frequently Asked Questions", "Printable Exhibit".

Coinage of the Byzantine Empire

Versione online della mostra tenuta a Washington presso il Dumbarton Oaks dal marzo 1999 al gennaio 2000, a cura di Cécile Morrisson e Susan Boyd. Dedicata ai vari aspetti della monetazione bizantina, presentati in sette Sezioni con numerose sottosezioni (The History of Byzantine Coinage; Mints; Uses of Coins; Christianization of the Coinage; Representations of Christ; Representations of the Virgin; The Dumbarton Oaks Coin Collection, Resources), si configura come un ottimo approccio iniziale a quella monetazione e ai suoi usi nella società contemporanea (segnalo la singolare pagina dedicata ai Non-monetary coin uses: magic and money).

figura 1 Common Coinage from Antiquity to the Modern Age

Esposizione solo digitale, organizzata dal Numismatic Museum di Atene quale prodotto finale di una collaborazione triennale (1996-1998) con il Department of Coins and Medals del British Museum di Londra e dedicata all'originale tema delle monetazioni "comuni" che possono essere considerate dei precedenti dell'Euro, nel mondo antico, medievale e moderno, fino all'Unione Monetaria Latina (1865-1925). La sezione "Electronic Exhibitions" della nuova versione del website dell'istituzione ateniese si limita purtroppo (giugno 2009) a una breve presentazione scritta della mostra, rimandando a una sua recensione nella Bryn Mawr Electronic Resources Review (May 2000).

figura 1 Drachmas, Doubloons, and Dollars. The History of Money

Parziale versione online dell'esposizione organizzata a New York dalla American Numismatic Society e dalla Federal Reserve Bank of New York, presso la sede di quest'ultima. La mostra ripercorre la storia della moneta dalle forme premonetali fino alle attuali carte di credito. L'ambito geografico-culturale spazia dal bacino del Mediterraneo all'Europa continentale, all'Africa, all'Asia, al continente americano. Notevole visibilità è riservata alla monetazione americana.

Jo, Claudi. El tresor de la Pobla de Mafumet

Elegante versione digitale dell'esposizione organizzata dal Museu Nacional Arquelòlogic de Tarragona dal 17 maggio al 31 agosto del 2003, sul tesoro ritrovato il 12 gennaio 1872 in una vigna localizzata tra la Pobla de Mafumet e Vilaloga. Delle 250 monete, originariamente occultate in un recipiente di ceramica, tutte dell'epoca di Claudio (41-42 d. C.), solo 148 fanno oggi parte del Medagliere del Museo. Il sito è strutturato nelle seguenti sezioni: Presantacio; Què és un tresor? El tresor de la Pobla de Mafumet (con le sottosezioni: La descoperta, Le monedes, El seu valor); Claudi, emperador per casualitat; Tàrraco a l'època de Claudi. I testi, appropriatamente snelli, sono a cura di Josep Anton Remolà, Pilar Sada e Francesc Tarrats. Innovativa, fra i siti numismatici, la homepage con monete in movimento.

Legendary Coins and Currency

Versione digitale di un mostra di grande successo, da poco conclusa presso lo Smithsonian's National Museum of American History (8 dicembre 2005 - 31 gennaio 2008), che presenta 56 fra monete, medaglie, banconote e altri oggetti numismatici della National Numismatic Collection, particolarmente rari o storicamente molto significativi. La mostra è organizzata in cinque sezioni: Legendary Firsts; Legendary Beauties; Unexpected Legends; Golden Legends; Legends of the Human Spirit. Si tratta dunque di monete diventate leggendarie in quanto innovative, o molto belle, o bizzarre (talvolta in conseguenza ad attività fraudolente), o fortemente simboliche (per esempio della grande Corsa all'Oro o dell'identità nazionale). Tutti gli esemplari, con la sola eccezione di un decadramma di Siracusa, sono di ambito statunitense (dal 1652 al 1974). La mostra è unica nel suo genere per la ricchezza e l'originalità delle soluzioni informatiche messe in atto, sia nella presentazione delle monete sia nella creazione di supporti didattici, come il "Timeline", che pone in relazione le monete con la storia degli Stati Uniti, e il "Legend Game", un piacevole strumento per accostare i bambini alla numismatica. La funzione "Printable Exibition" permette inoltre di trasformare la mostra in semplici pagine stampabili con facilità. Il sito è certamente il migliore fra quelli attualmente visitabili. Da non perdere!

Local currency and coins of Tibet

La mostra è stata approntata con modesti mezzi informatici sulla sezione del website "Cina Tibet Information Center" dedicata al Palazzo Potala di Lhasa. La parte di questa imponente costruzione detta Zhol City include anche la Treasure Hall, nella quale sono state predisposte una riproduzione della zecca tibetana e una esposizione dedicata alla monetazione del Tibet. La versione digitale della mostra è costituita da dodici fotografie, che riprendono, con inquadrature talvolta piuttosto infelici, le vetrine e i pannelli esposti ai visitatori. L'impossibilità di ingrandire le immagini oltre una certa dimensione, la redazione delle didascalie in cinese e la mancanza di qualsiasi commento numismatico, a parte una brevissima presentazione di carattere generale, rendono l'iniziativa di difficile fruizione.

Nike - Victoria on Coins and Medals

Per ora unicamente costituita da testi in greco, la mostra - versione sintetica di un'analoga esposizione fotografica - è visitabile nella sezione "Electronic Exhibitions" del nuovo sito del Museo Numismatico di Atene. Il tema è stato suddiviso nei seguenti argomenti: La Nike delle poleis (V-III a. C.); La Nike dei sovrani (IV-I a. C.); Victoria Romana (III-I a. C.); La Nike imperiale (I a. C. - V d. C.); Dalla Nike all'Angelo (VI-XIII sec.); La Nike delle medaglie. La mostra ha una struttura piuttosto semplice e lineare, ma permette di apprezzare alcune belle monete della collezione ateniese.

Old Money. An Exhibition of Greek and Roman Coins

L'iniziativa rappresenta anch'essa il frutto di un'attività didattica svolta in ambito accademico. Nella primavera del 2002 i partecipanti al corso Classics 300 del Vassar College (Poughkeepsie, New York), utilizzando parte delle 1.500 monete greche e romane conservate presso il Francis Lehman Loeb Art Center, hanno dunque allestito alcune mostre virtuali. Una "Class Exhibit" è dedicata al tema del "Dictator Perpetuus. Representations of Power on Coins from the Age of Caesar", mentre undici "Individual Exhibits", opera dei singoli iscritti al corso, sono dedicate ad argomenti molto vari, di taglio storico e iconografico. Le immagini delle monete non sono attualmente visibili.

Roma e il suo fiume: storia e diffusione della moneta

La mostra è la versione in formato elettronico dell'analoga esposizione reale, curata da studenti e laureandi dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con il coordinamento scientifico di Patrizia Serafin e Salvatore Tucci. L'esposizione intende fornire un quadro della vita della città di Roma, attraverso l'ingente numero di monete, soprattutto dell'età imperiale, recuperate dall'alveo del Tevere. La sezione "Il Tevere" è dedicata al fiume di Roma, quale 'contenitore' di reperti archeologici e quale divinità fluviale. La sezione "Monete greche e romane" presenta una storia della monetazione antica, dalla sua introduzione alla famiglia di Costantino. La terza sezione è dedicata al Collezionismo numismatico e all'antiquaria a Roma nel XVII e XVIII secolo. È illustrata anche l'attività di restauro, catalogazione e studio di parte delle circa 6.500 monete recuperate nel Tevere nel corso di una campagna sistematica, iniziata nell'ottobre del 1987 dall'Università, in collaborazione con il Genio Civile.

Roman Gold. A hidden Treasure

Mostra virtuale, organizzata sul sito del Museum of London, del tesoro di 43 aurei ritrovato nella City di Londra (Plantation Place) nel corso di scavi archeologici condotti dallo stesso museo. Le monete erano probabilmente avvolte in una borsa di tessuto o cuoio, a sua volta racchiusa entro un piccolo contenitore in legno, occultato sotto il pavimento di una residenza romana. Il sito comprende una breve presentazione del ritrovamento e le schede delle monete, datate dal 65 al 174 d. C.

Roman Imperial Coin Portraits

Piccola mostra numismatica unicamente virtuale, organizzata nella sezione del sito dell'University of Missouri-Columbia riservata al Museum of Art and Archaeology. L'esposizione di 14 monete coniate fra il I e il II secolo d. C. (da Augusto a Adriano) permette di illustrare il grado di raffinatezza raggiunto in questo tempo dalla ritrattistica monetale. I testi si limitano a una breve presentazione degli aspetti storici ed ideologici del ritratto imperiale sulle monete e ai tratti bibliografici essenziali degli imperatori citati. La mostra comprende anche un glossario e una pagina dedicata alle tecniche di produzione monetale. Altri dieci esemplari della collezione del Museo sono presentati nella sezione "Collections: ancient coins".

Smithsonian Institution. Virtual Exhibits

Il sito della Smithsonian Institution (Washington) ospita un'intera sezione dedicata alle "Virtual Exhibits", organizzate con monete della National Numismatic Collection. La raccolta, conservata presso il National Museum of American History, è una della più ricche al mondo e la più grande del Nord America, grazie a 1.600.000 oggetti (450.000 fra monete, medaglie e decorazioni) e a 1.100.000 banconote. Le mostre sulla monetazione antica attualmente visitabili sono: "Byzantium. The Christian Empire" (Breve storia della monetazione bizantina); "The Coinage of Spain" (Storia della monetazione spagnola dall'età antica alla contemporanea); "Life in Ancient Greece Reflected in the Coinage of Corinth" (Iconografia della monetazione di Corinto); "Numismatic Art Comes of Age" (Le monete delle zecche di Siracusa e di Leontini attribuite al Maestro del Demareteion); "Parthia: The Forgotten Empire" (Storia della Partia attraverso la sua monetazione). Si tratta delle versioni online di mostre esposte presso la sede museale o in esibizioni itineranti.

figura 1 Ticinum, Papia: tra incudine e martello

Versione online della mostra sull'attività della zecca di Ticinum/Papia, curata da Alessia Bolis presso l'Università degli Studi di Pavia nel maggio 2007, in occasione dell'esposizione della ricca collezione numismatica dell'ateneo, mostrata al pubblico per la prima volta dopo duecento anni. I temi trattati sono: Il collezionismo numismatico; L'attività di zecca; Ticinum romana; Ticinum ostrogota; Papia longobarda; Papia imperiale.

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